giovedì 22 settembre 2022

In alta quota e per un breve periodo attenzione ad attività di slittamento, colate di neve a debole coesione e accumuli di neve ventata su piccola scala

 

Prima nevicata intensa della stagione nel Tirolo settentrionale 

Un primo arrivo improvviso dell'inverno durante l'autunno ha portato al di sopra dei 1200 - 1500 m la prima nevicata della stagione. Le zone con maggiori precipitazioni si trovano soprattutto nelle regioni settentrionali del Tirolo dall'Arlberg/Ausserfern fino alle Alpi di Kitzbühel. Localmente sono cadute fino a 50 mm di precipitazioni, in quote più alte si trovano perciò fino a 50 cm di neve fresca.

Differenza delle precipitazioni nelle 24 ore nel Tirolo fino ad oggi 18.09 ore 06.30: i punti in colore viola evidenziano zone con 30 - 60 mm di precipitazioni, quelli in colore arancione le zone con 15 - 30 mm. (fonte: Hydro Online)
Differenza delle precipitazioni nelle 24 ore nel Tirolo fino ad oggi 18.09 ore 06.30: i punti in colore viola evidenziano zone con 30 - 60 mm di precipitazioni, quelli in colore arancione le zone con 15 - 30 mm.
(fonte: Hydro Online)


In alta quota, le precipitazioni sono state in forma di neve. Alla Seegrube sopra Innsbruck si trovano attualmente 40 cm di neve fresca.
In alta quota, le precipitazioni sono state in forma di neve. Alla Seegrube sopra Innsbruck si trovano attualmente 40 cm di neve fresca.


Per un breve periodo fare attenzione a valanghe di slittamento e  colate di neve a debole coesione - in alta montagna accumuli di neve fresca su piccola scala

L'attività valanghiva aspettata è caratteristica per questa stagione: nelle regioni ricche di neve fresca sarà possibile osservare sui pendii ripidi erbosi numerose colate di neve e valanghe di slittamento di dimensioni medie. Al di sotto di terreno roccioso sono possibili anche piccole valanghe di neve a debole coesione, soprattutto quando ritorna il sole.

Per un breve periodo, bisogna affinare la sensibilità per un possibile pericolo di valanghe. Ciò vale, al momento, soprattutto per escursionisti che passano a piedi per i sentieri sotto pendii erbosi ripidi o terreno roccioso.

Gli alpinisti dovrebbero anche - sempre per un breve periodo - far attenzione ad un altro problema valanghivo, gli accumuli recenti di neve ventata. Queste zone pericolose si sono create a causa del vento forte da nord ovest. Attenzione soprattutto nel terreno ghiacciato, molto ripido in vicinanza delle creste.


Il prossimo blog verrà pubblicato in seguito a future nevicate intense in montagna.







domenica 8 maggio 2022

Pericolo di valanghe di neve bagnata

 

Il manto nevoso s'inumidisce ancora di più

Secondo le informazioni del Servizio meteo ZAMG, una bassa pressione sopra l'Italia lascia aria umida negli strati bassi dell'atmosfera. Soffia un vento debole, il tempo è variabile e spesso arrivano rovesci. Sopra i 2300 m nevica. Il tempo d'aprile continua nel mese di maggio.


"Dampfiges" Wetter mit viel Feuchtigkeit führt zu fortschreitender Durchnässung der Schneedecke im ganzen Land.
Condizioni meteo "vaporoso" con tanta umidità porta all'avanzamento dell'infradiciatura del manto nevoso in tutto il Tirolo


Il manto nevoso diventa sempre più umido o fradicio. Vale per tutte le esposizioni. Rivolgiamo particolare attenzione ai versanti all'ombra. Per la prima volta di quest'anno, al di sopra dei 2400 - 2500 m circa, essi s'infradiciano fino al suolo e perciò abbastanza instabili.


Eine unserer höchst gelegenen Schneestationen im Skigebiet Sölden. Immer wieder Niederschlag. Geringer Tagesgang der Oberflächentemperatur, welche nahe bei 0°C liegt. Ähnliches gilt für den Taupunkt.
Una delle nostre stazioni automatiche più alte nel comprensorio sciistico di Sölden. Si susseguono le precipitazioni. Poca varaiazione della temperatura superficiale della neve nell'arco della giornata che rimane vicino ai 0°C. Ciò vale anche per il punto di rugiada.


Vergleich zu oberen Wetterstationsgrafik: Bei der um 700 Höhenmeter tiefer liegenden Wetterstation bei der Jamtalhütte überschreitet der Taupunkt inzwischen die 0°C-Grenze - ein eindeutiges Zeichen für massive Durchnässung der Schneedecke.
Confronto con il grafico della stazioni più in alto: la stazione meteo presso il rifugio Jamtal, 700 m più in basso, il punto di rugiada ha superato i 0°C - segno univoco per l'infradiciatura massiccia del manto nevoso.


Aumento del numero di valanghe di neve bagnata

Come detto sopra, soprattutto nei pendii all'ombra aspettiamo un numero maggiore di valanghe di neve bagnata (anche più in basso). Per lo più si tratterà di valanghe di neve a debole coesione. Isolatamente saranno possibili anche valanghe di neve a lastroni di piccole o medie dimensioni. Fascia altitudinale: 2400 - 2500 m circa con tendenza all'aumento nei prossimi giorni.

La neve fresca recentemente caduta diventerà instabile nelle vicinanze della superficie del manto nevoso, soprattutto per l'influenza delle radiazioni solari. Aspettiamo numerose colate di neve a debole coesione ed isolatamente valanghe di neve a debole coesione medie dal terreno estremamente ripido.
 
Bisogna comunque ancora tener conto degli strati deboli nelle vicinanze della superficie del manto nevoso, formatisi a causa della st.4 (caldo su freddo) in alta montagna. Sono più rilevanti nelle zone nelle quali è nevicato di più durante la settimana scorsa e si è potuto depositare un lastrone più spesso sullo strato debole. Dovrebbe peró trattasrsi solo di punti pericolosi isolati. Uno sguardo nel manto nevoso con un breve test di stabilità serve per chiarire la situazione.


Frische Lockerschneelawinen im hinteren Kaunertal (Foto: 05.05.2022)
Valanghe fresche di neve a debole coesione nella Bassa Kaunertal (Foto: 05.05.2022)


24h-Neuschnee am 30.04.2022. In Osttirol schneite es am meisten. Erhöht war dort kurzfristig auch die Lawinenaktivität
Neve fresca nelle 24h del 30.04.2022. Nel Tirolo dell'Est è nevicato di più. Per un breve periodo, anche l'attività valanghiva era aumentata.


Rasche Reaktion des Neuschnees auf Wärme und Strahlungseinfluss im Frühjahr. Lockerschneelawine in den Deferegger Bergen. (Foto: 01.05.2022)
Breve reazione della neve fresca sull'influenza di calore e radiazioni in primavera. Valanga di neve a debole coesione nei Monti del Defereggen. (Foto: 01.05.2022)


La primavera è inarrestabile...

L'istituto meteo ZAMG prevede per i prossimi giorni inizialmente ancora tempo variabile con rovesci e temperature in aumento. Da martedì arriverà il caldo estivo. Continua perciò l'infradiaciamento del manto nevoso anche in profondità fino alle quote elevate. Attenzione ancora nei pendii all'ombra in alta quota.


Unten Frühjahr, oben Frühjahrsverhältnisse, Kleiner Kaserer in den Nördlichen Zillertaler Alpen (Foto: 29.04.2022)
In basso primavera, in alto condizioni primaverili. Kleiner Kaserer nelle Alpi settentrionali della Zillertal (Foto: 29.04.2022)


Unterwegs in den Zentralen Stubaier Alpen. Ohne Skitragen gehts häufig nicht mehr... (Foto: 04.05.2022)
In giro nelle Alpi dello Stubai centrali. Spesso gli sci si portano in spalla... (Foto: 04.05.2022)


Da inizio maggio pubblichiamo i blog solo irregolarmente, cioè, quando la situazione valanghiva cambia decisamente.

venerdì 29 aprile 2022

Valanghe di neve a debole coesione - il pericolo principale sono piccoli accumuli di neve ventata nei pendii ripidi all'ombra, nelle vicinanze delle creste in alta montagna

 

Continuano le condizioni abbastanza favorevoli con un (leggero) aumento diurno del pericolo

In primis: abbiamo al momento (28.04) pochi problemi valanghivi. Il pericolo principale viene creato da valanghe di neve a debole coesione nel terreno estremamente ripido e dagli accumuli piccoli di neve fresca nel terreno all'ombra in alta montagna. Nell'arco della giornata, la superficie del manto nevoso nei pendii soleggiati rammollisce e perde un po' della resistenza.


Colate di neve a debole coesione dal terreno estremamente ripido. Ghiacciaio dello Stubai (Foto: 28.04.2022)
Colate di neve a debole coesione dal terreno estremamente ripido.
Ghiacciaio dello Stubai (Foto: 28.04.2022)

Lastrone di neve poco spesso nel terreno estremamente ripido all'ombra sotto la Vordere Jamspitze nella Silvretta. 2900 m, NNE. Nel cerchio si riconosce una crosta sottile, formatasi il 25 aprile. Sotto di essa, entro brevissimo tempo, si è formata un sottile strato debole a causa delle grandi differenze di temperatura (situazione tipo "freddo su caldo"). Tale problema s'incontra solo isolatamente. Nella maggior parte dei casi, il lastrone sopra lo strato debole sarà poco spesso. Per lo più, bisogna far attenzione nelle immediate vicinanze delle creste.
Lastrone di neve poco spesso nel terreno estremamente ripido all'ombra sotto la Vordere Jamspitze nella Silvretta. 2900 m, NNE. Nel cerchio si riconosce una crosta sottile, formatasi il 25 aprile. Sotto di essa, entro brevissimo tempo, si è formata un sottile strato debole a causa delle grandi differenze di temperatura (situazione tipo "freddo su caldo"). Tale problema s'incontra solo isolatamente. Nella maggior parte dei casi, il lastrone sopra lo strato debole sarà poco spesso. Per lo più, bisogna far attenzione nelle immediate vicinanze delle creste.

 
Retrospettiva delle condizioni meteorologiche

La settimana passata ha fatto onore all'aprile come mese del tempo variabile. Variabile con ripetute precipitazioni, vento in parte forte e da direzioni differenti nell'arco della settimana, temperature piuttosto basse per la stagione. Il tempo è in continuo miglioramento dal 27 aprile. Aria molto secca.


Variabile; miglioramento del tempo a partire dal 27.04. Ghiacciaio della Pitztal
Variabile; miglioramento del tempo a partire dal 27.04. Ghiacciaio della Pitztal


Ergänzend zu obiger Grafik: Im mittleren Balken wird gemeinsam mit der Lufttemperatur (rot) und dem Taupunkt (blau) auch die Schneeoberflächentemperatur (grau) dargestellt. Gute nächtliche Ausstrahlung am 28.04. und 29.04.)
In aggiunta al grafico di cui sopra: la barra centrale indica, insieme alla temperatura dell'aria (rossa) e il punto di rugiada (blu) anche la temperatura superficiale della neve (grigio). Buon irraggiamento notturno il 28 e 29 aprile


Differenza di altezza della neve nelle 12 h tra il 23 e 24.04.2022
Differenza di altezza della neve nelle 12 h tra il 23 e 24.04.2022


L' "hot-spot" delle precipitazioni del 24.04 era presso la stazione meteo Passo del Rombo nelle Alpi Passirie.
L' "hot-spot" delle precipitazioni del 24.04 era presso la stazione meteo Passo del Rombo
nelle Alpi Passirie.

 

Ancora precipitazioni tra il 24 e 27 aprile
Ancora precipitazioni tra il 24 e 27 aprile


Pulver e firn

Questo è un breve periodo nel quale si possono godere una meravigiosa neve polverosa e anche un buon nevato (talvolta passando direttamente dall'una all'altro). A causa dell'aria secca la situazione potrebbe rimanere tale ancora domani, 29 aprile. Successivamente la neve polverosa sarà probabilmente coperta, anche in alta montagna, con una crosta.

 
Neve polverosa a 3000 m nelle Alpi dello Stubai (Foto: 28.04.2022)
Neve polverosa a 3000 m nelle Alpi dello Stubai (Foto: 28.04.2022)



Foto "d`archivio" del 18.04 con un bellissimo firn nelle Alpi della Zillertal. Condizioni simili si trovano attualmente anche nei pendii ripidi soleggiati
Foto "d`archivio" del 18.04 con un bellissimo firn nelle Alpi della Zillertal. Condizioni simili si trovano attualmente anche nei pendii ripidi soleggiati


Uno sguardo nel manto nevoso

Come già menzionato, attualemnte ci stiamo concentrando su possibili strati deboli nelle vicinanze della superficie del manto nevoso, formatisi durante i giorni scorsi a causa della st.4. Ciò interessa piuttosto il terreno all'ombra in alta montagna. Le scarse quantità di neve fresca cadute recentemente (di solito tra 10 e 20 cm) e quanto abbiamo ricevuto finora come informazioni e da analisi del manto nevoso crediamo che si tratti di zone problematiche molto isolate. Bisogna fare attenzione piuttosto in alta montagna nel terreno estremamente ripido nelle immediate vicinanze delle creste. Il pericolo di caduta è però più elevato del possibile pericolo di seppellimento.


A 3040 m, NE nelle Alpi dell Stubai, siamo riusciti a produrre solo fratture parziali nelle zone con croste. Gli strati deboli erano troppo poco accentuati per poter diventare pericolosi (Foto: 28.04.2022)
A 3040 m, NE nelle Alpi dell Stubai, siamo riusciti a produrre solo fratture parziali nelle zone con croste. Gli strati deboli erano troppo poco accentuati per poter diventare pericolosi (Foto: 28.04.2022)


La qualità peggiore della neve si trova nel terreno all'ombra attorno ai 2300 metri. Lì, il manto nevoso è per lo più completamente fradicio negli strati più profondi. La probabilità di sprofondare è molto elevata in queste zone.

Profilo isotermico a 2260 m nella Silvretta il 26.04.2022
Profilo isotermico a 2260 m nella Silvretta il 26.04.2022


Il 30 aprile sarà pubblicato il nostro ultimo bollettino giornaliero della stagione (previsioni per il 01.05). Continuerà la pubblicazione dei blog nel caso di cambiamenti importanti della situazione nivologica.


La primavera non si può più arrestare... (Foto: 20.04.2022)
La primavera non si può più arrestare... (Foto: 20.04.2022)

Vi ringraziamo cordialmente per le numerose e importanti informazioni e osservazioni inviateci!

sabato 23 aprile 2022

Condizioni per lo più favorevoli - punti pericolosi per l'inumidamento, soprattutto nei pendii molto ripidi all'ombra

Foehn da sud porta precipitazioni, soprattutto nelle regioni meridionali

Dopo un mese di marzo estremamente asciutto, anche l'aprile finora non ha portato tante precipitazioni. Qualche precipitazione arriverà al più tardi a partire da domenica 24 aprile sotto l'influenza del foehn da sud, soprattutto delle regioni meridionali del Tirolo (Alpi Passirie incluso il Tirolo dell'Est).

Der Alpenhauptkamm am 21.04.2022 als Wetterscheide: Im Süden bereits bedeckt, im Norden großteils sonnig. Gurgler Gruppe
Il 21.04 2022, la cresta principale delle Alpi era una barriere per i fenomeni atmosferici: al sud, il cielo è già coperto, al nord per lo più soleggiato. Alpi Passirie


Während der vergangenen Woche dominierten im Bereich der Adlersruhe Wolken. Aktuell erkennte man die Drehung des Windes auf Süd und nach zwei sonnigen Tagen inzwischen bedeckten Himmel.
Durante la settimana scorsa, nella zona dell'Adlerruhe era piuttosto nuvoloso. Ora, si riconosce che il vento vira a sud e dopo due giorni soleggiati, il cielo è annuvolato.



Condizioni quasi sempre favorevoli - attenzione focalizzata all'inumidamento nei pendii all'ombra attorno ai 2500 m

La settimana scorsa era all'insegna del debole pericolo di valanghe con un temporaneo aumento diurno leggero a moderato. Solo il venerdì 15 aprile avevamo a che fare con un breve ciclo di neve bagnata nei pendii all'ombra tra i 2300 e 2500 m circa, e perciò condizioni sfavorevoli. La nostra attenzione principale è perciò rivolta ai pendii all'ombra in una fascia altitudinale tra 2300 e 2500 m. Nel caso di un inumidamento più profondo, anche lì si potranno osservare più spesso valanghe di neve a debole coesione e singole valanghe di neve a lastroni di dimensioni di solito piccole o medie. Ma non sarà possibile indicare quando sarà quel momento, perchè, a causa del tempo variabile d'aprile, le previsioni per più giorni non saranno affidabili. Bisogna valutare la situazione giorno per giorno, perchè già piccoli cambiamenti delle condizioni meteorologiche possono avere grandi effetti sull'inumidamento / infradiciamento del manto nevoso. Parola chiave: radiazione diffusa con elevata umidità dell'aria e temperature più elevate. Per il resto, è e rimane tranquillo.


Dopo nevicate più valanghe di neve a debole coesione

In questa stagione sono caratteristiche le valanghe di neve a debole coesione nel terreno estremamente ripido dopo nevicate fresche. A causa delle quantità di neve fresca probabilmente non molto abbondanti, previste dall'istituto meteo ZAMG per la domenica 24 aprile in particolare, le valanghe di neve a debole coesione rimarranno per lo più piccole.


Altezze del manto nevoso sotto la media stagionale

Come già indicato nel blog del 31.03: l'altezza della neve in alta quota è sotto le medie stagionali. Seguono alcune impressioni....


Haggen im Sellraintal (Foto: 12.04.2022)
Haggen nella valle Sellrain (Foto: 12.04.2022)


Haggen im Sellraintal - Vergleichsfoto Mitte April 2021
Haggen nella valle Sellrain - foto dell'aprile 2021 per il paragone


In tiefen und mittleren Höhenlagen sowie sonnseitig bis in große Höhen aper - Lüsenstal (Foto: 18.04.2022)
La neve si è sciolta in quote basse e medie e sui versanti soleggiati fino in alta quota -Valle Lüsen
(Foto: 18.04.2022)


Krokusblüte - der Frühling kehrt ein. Gurgler Gruppe (Foto: 20.04.2022)
Fioriscono i crochi - arriva la primavera. Alpi Passirie (Foto: 20.04.2022)


Retrospettiva sul ciclo di neve bagnata del 14.04.2022

Come detto sopra e annunciato nello scorso blog, il 15 aprile avevamo un problema di neve bagnata. Invece degli eventi valanghivi isolati spontanei previsti, i distacchi erano più numerosi. Il tutto era promosso da un po`di pioggia.
Alcune impressioni...


Im Laufe des Freitag, 15.04. begann es bei der Station Hahnenkamm in den Kitzbüheler Alpen zu regnen. Am 16.04. hatte der Nassschneezyklus in Schattenhängen insbesondere auch aufgrund der sinkenden Temperaturen (NO-Strömung) ein jähes Ende.
Nell'arco del venerdì 15 aprile, è iniziato a piovere alla stazione Hahnenkamm nelle Alpi di Kitzbühel. Il 16.04 questo ciclo di neve bagnata è bruscamento finito nei pendii all'ombra anche a causa delle temperature in calo (corrente da nord-est).


Vielfach lösten sich am 15.04. nasse Lockerschneelawinen. Östl. Deferegger Alpen
Numerose valanghe di neve bagnata a debole coesione si sono distaccate. Alpi del Defereggen orientali


Anflug der Christophorus-Crew zu einem Lawinenabgang auf der Nordseite des Glungezers in den Westlichen Tuxer Alpen. 2300m. Es wurde niemand verschüttet. (Foto: 15.04.2022)
Volo dell'elicottero Christophorus al cono di una valanga sul lato nord del Glungezers nelle Alpi del Tux occidentali, 2300 m. Nessun seppellito. (Foto: 15.04.2022)


Ebenso nordseitig zwischen etwa 2300m und 2500m vermehrte spontane Lawinenabgänge. Wildlahnertal. Nördliche Zillertaler Alpen ( Foto: 18.04.2022)
Sempre sul lato nord tra 2300 und 2500 m numerosi distacchi spontanei di valanghe. Wildlahnertal. Alpi della Zillertal settentrionali ( Foto: 18.04.2022)


Pfeile: Spontane Lockerschneelawinen; Magenta: Spontanes Schneebrett, Nordseite Nederkogel in der Gurgler Gruppe (Foto: 20.04.2022)
Frecce: valanghe spontanee di neve a debole coesione;
Magenta: lastrone spontaneo, lato nord del Nederkogel nelle Alpi Passirie (Foto: 20.04.2022)


venerdì 15 aprile 2022

Problema di neve bagnata (secondo l'ora della giornata) e strati deboli persistenti basali in diminuizione

 

Il manto nevoso s'inumidisce

Nella notte tra il 14 e 15 aprile il cielo si annuvolerà e il manto nevoso non si raffredderà più durante la notte. Soprattutto nei pendii all'ombra in una fascia altitudimale attorno ai 2300 m, l'umidita penetra anche negli strati più profondi, finora ancora asciutti. Così, il manto nevoso perde di resistenza. Aumenta la probabilità di colate di neve umida o bagnata, isolatamente anche spontanee, per lo più provocate dall'utenza sportivo-ricreativa.

 

La curva della temperatura di superficie si appiattisce sempre di più. Il punto di rugiada arriva per la prima volta perfino sopra gli 0° C. Significa che nel luogo del rilevamento del profilo, il manto nevoso si sta rapidamente saturando d'acqua.
La curva della temperatura di superficie si appiattisce sempre di più. Il punto di rugiada arriva per la prima volta perfino sopra gli 0° C. Significa che nel luogo del rilevamento del profilo, il manto nevoso si sta rapidamente saturando d'acqua.


Il 14 aprile in tarda serata, perfino a 3000 m il manto nevoso è ancora umido in superficie nel luogo di rilevamento del profilo (comprensorio sciistico sul ghiacciaio di Sölden).
Il 14 aprile in tarda serata, perfino a 3000 m il manto nevoso è ancora umido in superficie nel luogo di rilevamento del profilo (comprensorio sciistico sul ghiacciaio di Sölden).

Attenzione soprattutto dove l'influenza delle radiazioni diffuse causa localmente l'apporto intenso d'energia, e perciò processi maggiori di fusione. È sicuro che la qualità della neve sta ora soffrendo.

Crepe nel manto nevoso come precursori di possibili valanghe di slittamento. Con un ulteriore apporto di umidità aumenta la probabilità del distacco. (Foto: 12.04.2022)
Crepe nel manto nevoso come precursori di possibili valanghe di slittamento. Con un ulteriore apporto di umidità aumenta la probabilità del distacco. (Foto: 12.04.2022)


Strati deboli persistenti basali in diminuizione

Nell'ultimo blog abbiamo indicato lo sviluppo di strati deboli vicini alla superficie della neve al di sopra dei 2600 m. Nel frattempo, questo problema è diminuito. Al momento, sono interessati probabilmente ancora il quadrante ONO passando per N fino a ENE. Attenzione, soprattutto nei pendii molto ripidi o estremamente ripidi, nei quali si è depositata molta neve ventata durante la settimana scorsa. Si tratta di un problema difficilmente valutabile. Serve uno sguardo nel manto nevoso fino allo strato colorato della polvere sahariana di metà marzo.


Durante le analisi del manto nevoso, attualmente ci stiamo concentrando sugli strati più superficiali fino allo strato colorato dalla polvere sahariana, ben visibile nella foto. In un passato recente, lì si erano talvolta formato strati deboli. Isolatamente sono ancora fragili. Alpi dello Stubai (Foto: 12.04.2022)
Durante le analisi del manto nevoso, attualmente ci stiamo concentrando sugli strati più superficiali fino allo strato colorato dalla polvere sahariana, ben visibile nella foto. In un passato recente, lì si erano talvolta formato strati deboli. Isolatamente sono ancora fragili.
Alpi dello Stubai (Foto: 12.04.2022)


La freccia indica lo strato colorato di polvere sahariana. Sotto di essa, si è formato uno strato più molle di cristalli sfaccettati. (In alcuni luoghi, un tale strato si è formato anche al di sopra dello strato di polvere del Sahara). Nelle vicinanze della superficie si trova spesso anche neve pallottolare.
La freccia indica lo strato colorato di polvere sahariana. Sotto di essa, si è formato uno strato più molle di cristalli sfaccettati. (In alcuni luoghi, un tale strato si è formato anche al di sopra dello strato di polvere del Sahara). Nelle vicinanze della superficie si trova spesso anche neve pallottolare.



Ecco la foto del luogo del profilo di cui sopra. La freccia superiore indica uno strato di neve pallottolare, quella in basso lo strato di polvere sahariana di metà marzo. Le fratture iniziate, nel luogo del profilo, non erano complete. (Foto: 14.04.2022)
Ecco la foto del luogo del profilo di cui sopra. La freccia superiore indica uno strato di neve pallottolare, quella in basso lo strato di polvere sahariana di metà marzo. Le fratture iniziate, nel luogo del profilo, non erano complete. (Foto: 14.04.2022)


Previsioni di neve fresca da venerdì 08.04 fino a domenica 10.04.2022. Durante le precipitazioni, in molte zone si era depositata anche uno strato marcato di neve pallottolare.
Previsioni di neve fresca da venerdì 08.04 fino a domenica 10.04.2022. Durante le precipitazioni, in molte zone si era depositata anche uno strato marcato di neve pallottolare.

Valanghe recenti distaccate solamente sopra gli strati deboli in vicinanza della superficie


Seguono alcune fotografie delle valanghe recentemente osservate nel Tirolo. Hanno tutte in comune il fatto che si sono distaccate sugli strati deboli vicini alla superficie del manto nevoso a causa della st.4 (freddo su caldo), oppure st.9 (neve pallottolare).


Punta Liebener occidentale, Alpi dell'Oetztal, 3200 m, SO (Foto: 10.04.2022)
Punta Liebener occidentale, Alpi dell'Oetztal, 3200 m, SO (Foto: 10.04.2022)



Valanga a lastroni in vicinanza della cresta al Wildebene nella Regione dell'Arlberggebiet; 2570 m, NO (Foto: 11.04.2022)
Valanga a lastroni in vicinanza della cresta al Wildebene nella Regione dell'Arlberggebiet;
2570 m, NO (Foto: 11.04.2022)



Valanga di neve a lastroni del 12.04 vicino alla Knotenspitze nelle Alpi dello Stubai settentrionali.  2800 m, nord.
Valanga di neve a lastroni del 12.04 vicino alla Knotenspitze nelle Alpi dello Stubai settentrionali. 
2800 m, nord.


Tre valanghe a lastroni spontanee del 12.04 al Marzellkamm nelle Alpi dell'Oetztal, 2930 m - 3050 m, NE (Foto: 13.04.2022)
Tre valanghe a lastroni spontanee del 12.04 al Marzellkamm nelle Alpi dell'Oetztal,
2930 m - 3050 m, NE (Foto: 13.04.2022)

Previsioni

Al nord arriveranno più nuvole e qualche precipitazione, nel Tirolo dell'Est meridionale rimarrà piuttosto asciutto. Così si presentano le previsioni dell'istituto meteo ZAMG fino alla domenica di Pasqua, 16 aprile. Farà nuovamente più freddo. Dal lunedì di Pasqua, le temperature saranno si nuovo in salita.
 
Se dovesse localmente nevicare di più, al più tardi con la scomparsa delle prime nuovole bisogna aspettarsi numerose valanghe di neve a debole coesione dal terreno estremamente ripido. Altrimenti, a partire dal fine settimana ritornano le condizioni primaverili con l'andamento diurno del pericolo valanghe. Nell'insieme, prevarranno probabilmente condizioni abbastanza favorevoli.


Piacere della discesa nella Valle Gschnitz (Foto: 12.04.2022)
Piacere della discesa nella Valle Gschnitz (Foto: 12.04.2022)